Mettiamo a fuoco la situazione relativa al Super Bonus 110%, e alle opportunità che possono nascere da una consulenza mirata e professionale come quella offerta da Bartolozzi Assicurazioni Broker.

1) Per il super bonus 110%, sia nella versione “sisma” che nella versione “eco”, l’asseverazione è sempre stata obbligatoria e riguarda sia l’idoneità dell’intervento a conseguire i risultati di miglioramento (energetico o sismico) richiesto dalla norma, sia la congruità delle spese sostenute per l’intervento;

2) per i bonus minori (recupero del patrimonio edilizio, eco-bonus ordinario, sisma-bonus ordinario, bonus facciate, abbattimento delle barriere architettoniche, ecc.) l’obbligo è stato introdotto con il Decreto Anti Frodi e l’asseverazione serve solo se il credito viene ceduto, anche nella forma dello sconto in fattura, con le seguenti esclusioni:

  • per gli interventi di edilizia libera – fatta eccezione però del bonus facciate, per cui è sempre richiesta. Per “edilizia libera” si intendono gli interventi edilizi che non richiedono un provvedimento abilitativo di carattere urbanistico (cioè non richiedono la CILA, la SCIA, il permesso a costruire, ecc.). Gli interventi di edilizia libera sono elencati nell’art. 6 del D.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico delle leggi e dei regolamenti in materia edilizia), nonché nelle normative regionali e nel “glossario” degli interventi di edilizia libera pubblicato dal Ministero dei lavori pubblici. Pertanto, per poter cedere questo credito senza esibire l’asseverazione, il contribuente deve rilasciare un’autocertificazione nella quale attesta che l’opera compiuta rientra tra quelle ricomprese nell’edilizia libera;
  • per gli interventi di ammontare complessivo non superiore a 10.000 € – sempre escluso il bonus facciate per il quale l’asseverazione è comunque necessaria; tale soglia (10.000 €) è da riferirsi all’intera opera compiuta, comprese le spese tecniche, e non a una singola porzione della stessa. Pertanto, per poter cedere questo credito senza esibire l’asseverazione, il contribuente deve rilasciare un’autocertificazione nella quale attesta che l’opera compiuta, nel suo complesso, ha richiesto il sostenimento di una spesa non superiore alla soglia.

L’asseverazione per i bonus minori serve solo ad attestare la congruità della spesa, avendo riguardo alle soglie stabilite nell’ALLEGATO H al Decreto Requisiti (DM MISE 06/08/2020, pubblicato in G.U. il 05/10/2020), ai prezziari regionali, ai prezziari delle camere di commercio e, in subordine, al prezziario edito dalla Casa Editrice DEI per conto del Genio civile.

In data 16/03/2022 è stato pubblicato il Decreto MITE (decreto del Ministero della transizione ecologica) previsto dal Decreto Anti Frode e poi dalla Legge di bilancio 2022. In tale decreto sono stabilite nuove soglie di spesa per 35 tipologie di intervento perlopiù relative alla riqualificazione energetica. Il nuovo tariffario va a sostituire quello allegato al Decreto REQUISITI. Le tariffe si riferiscono al solo costo dei materiali impiegati per l’intervento (sia quelli principali, che quelli accessori all’opera), mentre sono escluse l’IVA, le spese tecniche, le prestazioni d’opera per la realizzazione, incluse quelle connesse (come la cantierizzazione). Il Decreto si applica agli interventi che avranno inizio a decorrere dal 15 aprile 2022.

Sarà sempre più complicato ottenere l’asseverazione richiesta dalla legge, perché con il nuovo Decreto frodi (D.L. n. 13/2022) sono state fortemente inasprite le sanzioni, prevedendo tra l’altro anche gravi conseguenze penali per coloro che asseverano il falso, oppure omettono di riferire circostanze che possono incidere sulla fruizione dei bonus. Poiché tra “errore professionale” e “dichiarazione mendace” non sempre esiste una scansione così netta, il professionista che assevera dovrà aumentare il livello di attenzione, onde evitare le pene previste a suo carico, che tra l’altro prevedono:

-da 2 a 5 anni di reclusione;
-da 50 a 100 mila euro di pena pecuniaria;

con l’evenienza che siano aggravate se emerge che la “falsa attestazione” è finalizzata a far conseguire – per sé o per altri – un indebito profitto.

Si deve infine tener presente la normativa attualmente in vigore sulle assicurazioni. Chi assevera deve essere coperto da una polizza specifica relativa al rischio da asseverazione. Con il Decreto frodi (D.L. n. 13/2022) è stato previsto l’obbligo di sottoscrivere una polizza specifica per ogni intervento asseverato, con massimale pari a quello della spesa asseverata. Questa interpretazione è la più prudenziale, anche se alcune compagnie di assicurazioni sostengono la validità delle cosiddette “polizze multi progetto” (cioè le polizze con massimale a consumo, che costituiva la prassi prima dell’ultima modifica).

Per completezza si ricorda che:
-le asseverazioni relative al Super Bonus 110% sono necessarie anche se non si intende cedere il credito, ma fruire del beneficio direttamente in dichiarazione mediante la detrazione fiscale;
-per gli interventi eco-bonus ordinari (perlopiù si tratta di quelli ammessi alla detrazione del 65%, ma vi sono anche ipotesi al 50% e casi di maggiorazione al 70% e all’80%), l’asseverazione di congruità della spesa è richiesta anche per fruire della detrazione fiscale in dichiarazione, qualora l’intervento sia stato iniziato successivamente al 05/10/2020 (data di entrata in vigore del Decreto REQUISITI).
In quest’ultimo caso (eco-bonus ordinario), per gli interventi di riqualificazione in cui è sufficiente la dichiarazione di congruità da parte del fornitore dei beni (sostituzione di caldaie, sostituzione di infissi, ecc.), è sufficiente acquisire tale dichiarazione.

LA BARTOLOZZI ASSICURAZIONI BROKER è a disposizione per fornire la migliore assistenza e le migliori soluzioni sia per POLIZZE RC ASSEVERAZIONI PROFESSIONISTI TECNICI che per POLIZZE COMMITTENTI A COPERTURA DELLA RIVALSA AGENZIA ENTRATE, che per POLIZZE PER AZIENDE A COPERTURA RISCHI CANTIERI E DECENNALI POSTUME – SIAMO SEMPRE A TUA DIPOSIZIONE PER OGNI TIPO DI ESIGENZA.

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