La Carta Verde ha cambiato colore e forma: tutto quello che c’è da sapere

Il 14 giugno 2019 si è riunita l’Assemblea Generale del “Consiglio di Bureaux” per discutere l’eventuale concessione della possibilità che, a partire dal 1 luglio 2020, ogni ufficio nazionale dei paesi aderenti al sistema della Carta Verde possa autorizzare il rilascio dei certificati internazionali di assicurazione in bianco e nero, rinunciando quindi alla necessità che le stesse siano prodotte su carta di colore verde.

Un’altra opzione concessa riguarda la parte posteriore del certificato attualmente in uso: il modello riporta sul retro l’elenco degli Uffici Nazionali dei paesi aderenti al sistema. L’opzione concessa è che il retro venga rimosso inserendo nella “Casella 8” del frontespizio un rimando al sito del Consiglio dei Bureaux per la consultazione dell’elenco degli uffici nazionali ed i relativi contatti.

È senza dubbio un cambiamento epocale dettato dalla necessità di adeguamento alle moderne tecnologie e per prepararsi a ulteriori sviluppi che potrebbe portare alla totale dematerializzazione del documento stesso.

Allo stato attuale, il certificato internazionale di assicurazione potrà quindi essere trasmesso ad ogni assicurato per posta elettronica ed il formato in bianco e nero, eventualmente solo fronte, faciliterà la stampa autonoma da parte dell’assicurato. Il documento dovrà in ogni caso essere presentato in formato cartaceo.

I paesi che non intendono adottare le opzioni di cui sopra continueranno ad emettere i certificati su carta di colore verde, ed il il Consiglio dei Bureaux raccoglierà in un elenco pubblicato sul proprio sito, quelli che intendono utilizzare esclusivamente un formato piuttosto che l’altro, oltre a quelli che intendono consentire alle imprese la libera scelta.

Nei controlli e nei rilievi dei sinistri derivanti dalla circolazione di veicoli esteri, in particolare di veicoli non appartenenti allo Spazio Economico Europeo (quali Svizzera, Serbia e Andorra), dal 1° Luglio 2020 andrà quindi accettata la riproduzione in bianco e nero, con o senza retro, dei certificati di assicurazione presentati.

Sostanzialmente, per poter verificare l’effettiva esistenza della copertura obbligatorio per la RC Auto, il certificato internazionale di assicurazione sarà richiesto per i soli veicoli immatricolati in uno dei seguenti paesi: Albania (AL), Azerbaigian (AZ), Bosnia e Erzegovina (BIH), Bielorussia (BY), Israele (IL), Iran (IR), Marocco (MA), Moldavia (MD), Nord Macedonia (MK), Montenegro (MNE), Russia (RUS), Tunisia (TN), Turchia (TR) e Ucraina (UA).

Il certificato non è richiesto per i veicoli immatricolati in paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo oltre Svizzera, Serbia e Andorra.

L’eventuale verifica che il Paese interessato abbia o meno abbandonato il modello tradizionale potrà essere fatta consultando direttamente il sito del Consiglio dei Bureaux (quando sarà elaborato).

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